domenica 13 aprile 2014

Contro le onde

Queste settimane sono state davvero strane. Non basterebbero dieci post per descriverle, ma siccome non ho voglia...vi posto alcune fotuzze che ho scattato al concerto di Erica Mou a Campobasso :P
Ho iniziato a seguire questa cantante da Sanremo 2012. Mi piaceva e tuttora adoro "Nella vasca da bagno del tempo". Venerdì 11 aprile. Aperitivo con l'artista e concerto. Bellissima serata. Emozionante e rilassante. Immortalata negli scatti e nel cuore. Buona domenica ;D
La foto con lei non la posto dato che ogni volta mi catturano in momenti inopportuni..mentre sto per parlare e via dicendo..ehehe..xD

(Questa volta ho lasciato il copyright che ho utilizzato per inviare le fotuzze al FanClub xD)

A volte grido contro le onde
frasi senza logica
a volte grido contro un treno in transito
che mentre passa mi sposta
(Contro le onde-Erica Mou)
  

 Non è il trucco
lo stucco adatto
per coprire
quello che mi hai fatto
e che mi fai 
(Infiltrazioni-Erica Mou)
 Mettiti la maschera
che poi ce ne andiamo in spiaggia
....
a cercare sul fondale
il meglio dei nostri anni
(Mettiti la maschera-Erica Mou)
Tu suoni la chitarra mentre mi baci
e sto meglio ma mi ritrovo a pensare ad altro
(Mentre mi baci-Erica Mou)
 Mi perdo sempre
ma so sempre da che parte è il mare
arrivare là
non tutti i passi lasciano impronte 
(Dove cadono i fulmini-Erica Mou)


 VIDEO:

giovedì 27 marzo 2014

Respiro sogni lquidi

Oggi sono andata al funerale di una mia vicina di casa. Aveva una settantina di anni. Era la nonna di Angela. Una mia amica dell'asilo. Giocavo sempre con sua nipote.  Oggi, durante il suo funerale, mentre alcuni avevano gli occhi lucidi perchè pensavano alla fugacità della vita, altri erano freddi come il marmo ed altri ancora fissavano l'orologio per dare le condoglianze e scappare via, ho ripensato ad un episodio della mia infanzia. Avrò avuto quattro o cinque anni. La signora faceva la guardia ad alcune pecore vicino alla fontana. Ad un certo punto, io e Angela abbiamo inziato a giocare con l'acqua nonostante le sue prediche. Alla fine ci siamo letteralmente tuffate. Ricordo ancora le sue grida:"Angela e Anastasia...per carità..uscite fuori...vi ammalate!Non è estate!Siete piccoleeeeee!Dai, per favore, usciteee!". Morale: il giorno dopo eravamo tutte e due a casa con un febbrone da cavallo. La fontana, invece, era sempre lì ad attendere il nostro ritorno.

sabato 22 marzo 2014

Un post al volo

Non ho più scritto sul blog, ma in questi giorni ne ho viste di tutti i colori. Mia madre è stata male per quasi due settimane. Siamo state al pronto soccorso tre volte in quattro giorni ed è stato bruttissimo. Tra l'altro hanno fatto anche confusione con un altro paziente con lo stesso cognome ed è stato assurdo. Infatti alla fine mi sono incavolata con i medici ed infermieri, i quali, visto lo sbaglio, si sono messi davvero paura. Fortunatamente ora è tutto risolto e sta molto meglio. Giovedì ha concluso il ciclo universitario anche Giulio. Laurea magistrale in "Ingegneria biomedica" alla mano. Intanto sto continuando ad organizzare l'Earth Hour. Ah, se vi va votate la mia foto. Ci sono tre giurie. Una è popolare.Ho scoperto questo concorso fotografico "Luce" qualche ora prima della chiusura ed ho deciso di partecipare con uno scatto che avevo ancora sul pc.


Afferra la luce e nascondila - La foto, scattata lungo un tratto del litorale laziale, rappresenta il sole tra due "bacchette" che viene lentamente trascinato verso il mare. La luce, simbolo della vita, trasforma ciò che essa illumina. E l'oscurità la rende più splendente. Infatti, soltanto al buio riflettiamo sull'importanza della luce nella nostra quotidianità.

sabato 8 marzo 2014

Tutti pazzi per Anas # Luigi

Oggi vi parlerò di Luigi. Un ragazzo che ho visto di sfuggita qualche volta al liceo, ma del quale ignoravo totalmente il nome e tutto il resto. Due anni fa uscii con alcuni amici e una mia amica me lo presentò. Lui fece un sorrisone durante la classica stretta di mano e mi disse: "Io ti conosco dal ginnasio. Sei Anastasia". Gira e rigira iniziò a raccontarmi tutta la sua vita. Ad ogni modo, mentre sorseggiavo la mia amata Schweppes, parlò di alcuni particolari che lasciarono me e la mia amica a bocca aperta. "Mi ricordo di te perchè le nostre classi facevano educazione fisica negli stessi orari. Tu indossavi un pantalone blu dell'Arena. Scarpe Diadora con lo stemma giallo. E una T-shirt colorata blu e fucsia. Però alternavi le tute. Avevi anche questo...e questo...". Iniziò a elencare tutto quello che indossavo. Mancava soltanto il colore dell'elastico per capelli all'appello. Assurdo. E pensare che non avevamo mai scambiato una parola prima. Dopo un po' mi chiese il segno zodiacale. Impazzì. "Sei cancro!Lo sapevo!Combacia perfettamente con il mio...". Al che gli ricordai che ero impegnata. Alla fine della serata, la mia amica mi guardò e mi disse:"Non vesti in maniera provocante. Sei tranquilla, sorridente, energetica. Perchè questa gente malata è attratta da te?".Non lo so. Fortunatamente non l'ho più incontrato perchè studia fuori regione. Yuppiiiiiiiiii!

giovedì 6 marzo 2014

Incontri torinesi

Questo breve soggiorno a Torino è stato pieno di sorprese. Siamo arrivati alle 17,05 a Torino Porta Nuova. Abbiamo lasciato i bagagli al deposito e siamo andati alla FNAC. Lì siamo riusciti ad assistere al breve concerto dei Perturbazione e alla loro intervista. Artisti molto umili e alla mano. Ci hanno ringraziato ed hanno autografato gli album che avevamo portato. Tra l'altro Giulio li segue dagli esordi e loro hanno sorriso quando hanno visto uno dei loro primi album. E' stato un momento bellissimo. Mentre eravamo in fila ho rivisto anche un altro mio amato artista (che ho promesso di non citare :P). Alla fine, con due grandi sorrisoni, siamo tornati a recuperare le valigie :P
Domenica. Sul Freccia Rossa. Ore 15,50. Prendiamo posto. E chi vedo nei quattro posti vicino a noi?La dottoressa Bruni di "Un posto al sole"!L'ho subito riconosciuta ed ovviamente le ho chiesto una foto..mauahauahuah!xD
Avete anche voi problemi con imageshack?!?

domenica 23 febbraio 2014

Un salto a Tufara!!!

Due domeniche fa sono andata a Tufara. Ho visto la sfilata di numerose maschere di Carnevale. Molisane. Lucane. Sarde. Una bellissima manifestazione!Inoltre, essendo Carnevale, sono riuscita anche a visitare il castello (apertura straordinaria :P). Uno splendido ricordo. Posto qualche fotina :-)
I MAMUTZONES di Samugheo (OR)
Questo non so a quale gruppo appartenesse, ma faceva davvero paura!Ed ogni volta che provavo a fotografarlo..sporcava l'obiettivo con una sorta di ciuffo di capelli.....muahauahaua..la signora vicino a me ha lanciato un urlo..:P

 Il Diavolo di Tufara in fase "rotolante"
 URTHOS E BUTTUDOS di Fonni (NU) 
Hanno stupito tutti...all'improvviso si sono arrampicati sui pali della luce..xD
 Questi "orsi".si buttavano ai piedi della gente e tingevano i visi..beh, a me oltre al viso..mi hanno tinto il cappotto bianco..:P Yeaaaaaaaaaah!

venerdì 14 febbraio 2014

Tutti pazzi per Anas #Miki

Ieri sera, mentre ero alla guida, ho ripensato ad una scena del passato. Ed ho sorriso. Così mi è balenata in testa l'idea di iniziare una sorta di rubrica "Tutti pazzi per Anas" per condividere con voi gli incontri più "particolari".
Era un pomeriggio estivo. Avevo sette anni. A casa della mia madrina incrocio un bambino. Inizialmente mi guarda. Faccio finta di nulla, ma poi inizio a guardarlo anch'io. Gira e rigira ci ritroviamo a giocare insieme nel giardino. Era magro. Capelli castani. Aveva un paio di occhiali tondi. La montatura era blu. Un blu particolare. Forse blu petrolio. Indossava una T-shirt ed un paio di pantaloncini corti. Dopo un po' ci sediamo sul muretto di pietra vicino ad alcuni fiori. Inizia a fissarmi. Penso:"Forse mi sono sporcata". I suoi occhi iniziano a perdersi nei miei. Dunque, da brava bambina, chiedo: "Michele, che c'è?". Lui mi risponde:"Ormai ci conosciamo. Puoi chiamarmi Miki". Silenzio. Continua a fissarmi. Da bambina rompiscatole gli tirò una ciocca di capelli e gli chiedo nuovamente:"Allora Miki, perchè stai zitto?". Lui, con espressione seria, inizia a dire balbettando:"Tra un po' tornerò a casa con mamma. Ma tu mi prometti che non mi dimenticherai e mi aspetterai?". Innocentemente ribatto:"Perchè tornerai qui la prossima settimana?". Lui abbassa lo sguardo e mi dice:"No, volevo dirti di aspettarmi...perchè poi crescerò..diventerò grande e ti porterò una rosa e correremo insieme". Ogni volta che ci ripenso sorrido. Sarà perchè all'epoca avevo un debole per i bambini con gli occhiali. Sarà perchè è bello ripensare all'età dell'innocenza. Sarà perchè, in fondo, non ho mai dimenticato quello sguardo. E' successo qualcosa di simile anche a voi?:P