lunedì 6 aprile 2009

6 aprile 2009

Sono senza parole. Stavo andando all'uni quando ho ricevuto una chiamata. "Anastasia, l'uni è chiusa per controlli. C'è stato il terremoto a L' Aquila." Non volevo crederci. Dopo qualche anno di nuovo quella terribile parola. Terremoto. Risale ai tempi del liceo l'ultima volta che l'ho avvertito. L' Aquila. Un sisma di magnitudo 6,3 Richter (8-9 Mercalli), si è verificato poco prima delle 3.30. .Mio cugino, Elf e alcuni miei amici stanno lì. Mando sms e cerco di chiamare tutti. Un inferno. Edifici crollati. Morti. Dispersi. Poco fa mi hanno detto che alcuni amici di mio cugino hanno perso la vita. Nessuna parola può colmare il vuoto che si è creato.

farf"A volte - scriveva Hemingway - le farfalle volano leggere sulla canna del carro armato. Ci danzano come a una festa. Ci giocano ignare. E quando parte il colpo, nemmeno se ne accorgono."

Wikipedia lo ha già incluso tra i terremoti più forti del XXI secolo.


L' Aquila, Italia (Abruzzo) - magnitudo 5.8 Richter - 6 aprile 2009

3 commenti:

  1. ciao, ne ho sentito parlare alla radio..che brutte cose... quando ci sono dei mezzo delle vite ancora di piu' :(

    un abbraccio

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  2. utente anonimo6 aprile 2009 05:15

    Di fronte a queste cose l'uomo torna ad essere la cosa che è: un elemento come tutti immerso nella natura, non spietata, non cattiva, ma "naturale".


    E ti assicuro che sentirsi la natura con un boato esplosivo alle 3 e mezza di notte, con l'energia della terra che ti scuote... è frastornante.


    Ma lo è ancora di più quando vedi che la città in cui hai studiato per anni, in cui ancora vai qualche serata a divertirti, ridotta così, con morti e dispersi... allora viene da piangere.


    Moz-


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  3. utente anonimo6 aprile 2009 12:40

    Purtroppo le parole servono a niente in questi momenti, sopratutto quando senti dire che qualcuno lo aveva previsto, ma è stato denunciato per procurato allarme. Il resto è cronaca da riempire Tg e giornali. Gli sfollati stanno là e piangono per qualcosa e qualcuno che non c'è più...

    Toni

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