venerdì 13 maggio 2011

Petalo di vetro


Nuovo post. Nuovo racconto. Questo l'ho scritto molto tempo fa in occasione di un torneo sul forum diaboliko. Finalmente le montagne sono ricoperte di verde. Sento  il canto delle cicale. Lo adoro. Vi lascio con un haiku..e vi auguro un buon weekend!;D



Il silenzio
penetra nella roccia
un canto di cicale
(Bashō)




Petalo di vetro


27 giugno ore 15,27


Ognuno pensa che la sua vita conti più di quella dell’altro. Nessuno pensa al prossimo, se non in funzione di se stesso. La stessa cosa è successa a noi. Nessuno di noi ha distinto i battiti importanti da quelli inutili. E le nostre strade si sono divise. Per orgoglio, per invidia, per rabbia, per nonsocosa. Spero che tu abbia raggiunto (senza di me) il gradino più alto della felicità. In questo caso potrò dare un senso al nostro status. In caso contrario le tue scelte sono risultate inutili. Ha forse un senso l’inutilità?

27 giugno ore 19,45

Amicizia.  Sfoglio le pagine del vocabolario con l’indice della mano sinistra.  Velocemente.  Amicare. Amichevole. Amicizia. Eccola! Con amicizia si indica un legame di affetto tra persone attratte l’una dall’altra da reciproca stima e simpatia e da affinità di sentimenti.  Legame. Affetto. Stima. Affinità . Parole vuote. Adesso è  così. E tu lo sai. Fingiamo di non saperlo. Ci mandiamo messaggi futili quando non abbiamo nulla da fare.  E’ facile allentare la forza di un legame. E’ come  se il tempo avesse logorato i fili della corda che ci teneva uniti. Entrambi sappiamo che non è tutta colpa del tempo.  In fondo si cambia ogni giorno.  Non abbiamo parlato, né litigato. Pian piano ho visto la tua figura allontanarsi dall’orizzonte. Perché? Potevo fermarti.  Non l’ho fatto.

2 settembre ore 16,00

L’estate è quasi finita. Non ci siamo visti. Discorso rimandato. Intanto la vita scivola via. E non solo quella.

16 ottobre 21,45

Ho provato a chiamarti. 7 volte. Nessuna risposta.

17 ottobre ore 3,00

Non riesco a dormire. Afferro questa specie di quaderno. E rileggo le pagine. Le scritte sono quasi sbiadite. Portarlo al mare non è stata una grande idea.  Ho freddo. Dentro e fuori. Inietto alcune siringhe di acqua al cactus. Era un tuo regalo. Presto marcirà. Come il tuo ricordo.

24 ottobre  ore 7,00

Oggi sarà una giornata importante. Presenterò il mio primo libro. E forse unico.  Le mie brillanti idee sono volate via. Insieme a te. Dovrei essere felice. Non lo sono. Ormai tutti sono in grado di pubblicare righe di inchiostro su pagine di cellulosa strappate alle foreste. La felicità è reale solo quando è condivisa. Sono sola. Tu non ci sei.

27 ottobre ore 11,54

Cambiamenti.
 


30 dicembre ore 18,54

Sei come un petalo di vetro. Fragile e tagliente.
Ciò che resta è solo sangue.
E sa di fragole.
 

© ladykantanas

1 commento:

  1. utente anonimo22 maggio 2011 08:29

    ciao ledicantanas semprecosìdifferente, era da molto che non passavo a salutarti, scusaaa^^

    Un abbraccio al lampone e mirtillo,

    Miki-

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